Sabato 7 + Domenica 8 novembre |Teatro Cilea | Dalle 15:00 alle 18:00
Workshop di lettura espressiva per insegnanti, educatori, educatrici, condotto da Roberto Anglisani
Il lavoro sulla lettura proposto da Roberto Anglisani è un lavoro pratico, concreto, che intende sviluppare due aspetti: come e quando si può leggere un testo e in che modo si deve leggere.
Si tratta di esplorare il mondo della parola letta e narrata e non quello della parola esplicativa ed informativa. La prima è quella che fabula, racconta e fa vedere quello che non c’è, l’altra, più comune, serve ad incontrarsi, relazionarsi, far sapere, insegnare…
Quando si ascolta una lettura occorre afferrare, memorizzare, incamerare quello che si sente; se si legge per conto proprio, invece, si può tornare alla pagina scritta quando si vuole.
Venendo a mancare quest’ultima possibilità, durante l’ascolto di una lettura, si sviluppa una “memoria narrativa”, che per rivisitare le cose ascoltate, le reinventa, mentre cerca di ricordarle. La peculiarità della memoria narrativa è di stimolare l’immaginazione dell’ascoltatore, per riempire i vuoti della storia che sta ascoltando.
Quando un lettore legge, vuole che i suoi ascoltatori ricevano proprio il messaggio che lui percepisce essere presente nel libro. Nasce così una particolare gestualità generata dal fatto che le nostre mani e i nostri occhi sono impegnati nella lettura. Il nostro corpo allora crea una particolare gestualità che nasce da tecniche “naturali” inscritte nel patrimonio genetico del lettore. Così il lettore mentre legge, opera delle mimesi a volte inconsapevoli.
Nell’ ascolto di una lettura ad alta voce spesso non ci sono supporti materiali visibili ed il lavoro di chi ascolta è del tutto immaginativo. Così, l’ascoltatore si crea le proprie immagini attingendo a tutto il materiale che il suo immaginario gli fornisce in proposito; ma ascoltando di una balena, avrà bisogno di sentire parole impregnate di ” balenosità” o di ” cavallosità” quando si tratterà di cavalli e così via.
Nel laboratorio impareremo a leggere producendo visioni nella mente di chi ascolta, e cercheremo di esplorare insieme, come si possono “suonare” le parole di un testo da leggere per farlo diventare una vera esperienza.
Una esperienza straordinaria.
Il costo dei 2 giorni di workshop è di € 50,00
Roberto Anglisani inizia la sua carriera artistica a Milano, nella Comuna Baires. In questo gruppo riceve una specie di “imprinting teatrale” basato sul principio che l’attore deve essere un portatore di verità in scena.
Comincia così il suo percorso di studio del Metodo Stanislawskj.
Lo studio di questo metodo sarà ampliato attraverso esperienze di training fisico con attori di Grotowsky. E sarà approfondito attraverso gli incontri con altri maestri come Raul Manso (Studio dell’Attore – Milano) e Dominic De Fazio (Actor’s Studio – New York).
Intorno alla metà degli anni 80 Roberto Anglisani incontra Marco Baliani e lavorando con lui, trova nel linguaggio della narrazione teatrale la possibilità di mettere a frutto le esperienze fatte durante la sua formazione, da una parte il lavoro sul corpo e la sua espressione e dall’altro il lavoro sensoriale e quello sul mondo interiore del personaggio. Anglisani dà vita ad una narrazione teatrale che ricorda il cinema. Le sue parole, i suoi gesti evocano nello spettatore immagini tanto concrete da poter essere paragonate ad un film.
