Il diario di Adamo ed Eva

• Compagnia Scena Verticale •

Domenica 24 novembre • 
Auditorium U. Zanotti Bianco, Reggio Calabria, ore 18:30

| di Dario De Luca
| liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mark Twain
| con Elisabetta Raimondi Lucchetti e Davide Fasano
| spazio scenico, disegno luci e regia Dario De Luca
| assistenza alla regia Gianluca Vetromilo
| costumi e oggetti di scena Rita Zangari
| elementi scenografici e puppet Angelo Gallo – Teatro della Maruca
| audio e luci Vincenzo Parisi
| organizzazione Rosy Chiaravalle
| ufficio stampa Valeria Bonacci
| distribuzione Radice di due
| produzione Scena Verticale 
Età consigliata: dai 6 anni in su 

La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Ed è quello che scopre Mark Twain traducendo il manoscritto originale – come lui racconta con il suo consueto senso dell’umorismo – dei diari di Adamo ed Eva.
Partendo da questa “storica” traduzione, racconteremo le inquietudini ed il modo di pensare dei primi due abitanti del pianeta, Adamo ed Eva, che cercheranno di intendersi nonostante le loro evidenti diversità. Trasformeremo una storia di costole, serpenti e mele in una dissertazione sulle relazioni tra uomo e donna usando le armi dello humor e del nonsense.
Avremo accesso ai pensieri segreti del primo uomo e della prima donna, e constateremo con allegria che le relazioni tra i due sessi non sono poi così cambiate da quando Dio ha creato il nostro mondo. Sì, perché scopriremo che questa coppia dell’Eden non è molto diversa da qualsiasi altra coppia di oggi, che essa viva a New York, Parigi o Castrovillari.
Tra mille discussioni e punti di vista agli antipodi, la coppia imparerà ad accettare e infine amare le diversità dell’altro e dopo 40 anni di vita in comune ci sarà spazio anche per la tenerezza e, di fronte alla tomba di Eva, Adamo confesserà:
«Ovunque Lei fosse, quello era l’Eden».

*** 

Scritto da Mark Twain tra il 1883 e il 1884, The diaries of Adam and Eve, ritrae con un linguaggio molto semplice, pieno di ironia, la famosa coppia della Genesi nella sua intimità, attraverso il geniale artificio della scoperta dei diari di entrambi.
Nel 1884 l’autore di Tom Sawyer e Huckleberry Finn era già una figura pubblica riconosciuta, che godeva, negli Stati Uniti come in Europa, di un enorme prestigio e di una grande fama. La divulgazione dei Diari però si rivelò più complicata di quanto l’autore avesse previsto. Nonostante le grandi insistenze di Twain, molti dei suoi editori si rifiutarono di pubblicare il testo.
Gli sforzi di Twain saranno coronati nel 1906. Quel libro, che troppo a lungo aveva ingiustamente sollevato tante polemiche, venne altrettanto ingiustamente considerato un’opera minore del grande scrittore. È stato necessario attendere circa 100 anni prima che questo magnifico testo ricevesse l’attenzione meritata e dovuta.