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	<title>scuole &#8211; Ragazzi MedFest</title>
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	<description>Festival Mediterraneo dei Ragazzi e delle Ragazze</description>
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	<title>scuole &#8211; Ragazzi MedFest</title>
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		<title>Ragazzi MedFest e le scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ragazzimedfest.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 10:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Matinèe per le scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Programma II Edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova edizione del Ragazzi MedFest si caratterizza anche per un’accresciuta attenzione alle scuole con l’inserimento di spettacoli in matinée durante tutto il periodo del festival. Siano sempre più convinti che la fruizione teatrale da parte dei giovani spettatori vada incentivata abituando i ragazzi ad andare a teatro regolarmente, quindi nella fascia pomeridiana e serale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova edizione del Ragazzi MedFest si caratterizza anche per un’accresciuta attenzione alle scuole con l’inserimento di spettacoli in matinée durante tutto il periodo del festival.</p>
<p><a href="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-958" src="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001.jpg" alt="" width="338" height="225" srcset="https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001.jpg 1024w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001-300x200.jpg 300w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001-768x512.jpg 768w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001-570x380.jpg 570w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/01/www.ragazzimedfest.it1_001-701x468.jpg 701w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>Siano sempre più convinti che la fruizione teatrale da parte dei giovani spettatori vada incentivata abituando i ragazzi ad andare a teatro regolarmente, quindi nella fascia pomeridiana e serale, sebbene le iniziative di stampo scolastico – se concepite con attenzione e passione dai responsabili degli istituti – possono rivelarsi fondamentali per la diffusione di una più matura cultura teatrale.</p>
<p>Venendo incontro alle richieste di alcuni istituti, abbiamo fatto tesoro dell’esperienza che SpazioTeatro ha costruito negli anni, del suo rapporto con le scuole, per programmare durante il festival un’offerta di spettacoli concepiti per i singoli cicli scolastici.</p>
<p>Si inizia con le Scuole secondarie di secondo grado in una sorta di pre-festival che dall’8 al 10 novembre propone all’Auditorium Zanotti Bianco, <strong><a href="http://www.ragazzimedfest.it/2018/10/13/un-altro-metro-ancora/"><em>Un altro metro ancora</em></a>, </strong>di Katia Colica, diretto e interpretato da Gaetano Tramontana.</p>
<p>Dal 13 al 18 novembre il Castello Aragonese ospiterà <a href="http://www.ragazzimedfest.it/2018/10/11/le-stanze-di-ulisse/"><strong><em>Le stanze di Ulisse</em></strong></a>, una novità di SpazioTeatro rivolta alle Scuole secondarie di primo grado; e, per le Scuole primarie, <strong><a href="http://www.ragazzimedfest.it/2018/10/10/zampalesta-u-cane-tempesta/"><em>Zampalesta u cane tempesta</em>,</a> </strong>la prima avventura del cane Zampalesta (già ospite l’anno scorso al Ragazzi MedFest con un differente spettacolo) ideato da Angelo Gallo del Teatro della Maruca, un originale e fantasioso esempio di spettacolo di burattini, di stampo classico ma con ritmi modernissimi e di sicuro divertimento, vincitore nel 2014 del prestigioso premio Otello Sarzi.</p>
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		<title>Un altro metro ancora</title>
		<link>https://www.ragazzimedfest.it/2018/10/13/un-altro-metro-ancora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ragazzimedfest.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2018 13:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Matinèe per le scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Schede]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[SecondaEdizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Teatro d’attore Auditorium U. Zanotti Bianco Via G. Melacrino 24&#160;Reggio Calabria&#160; Matinée per le scuole 8-9-10 Novembre &#124; ore 10:00 Ballata sul bordo della vita di Katia Colica Compagnia SpazioTeatro Interpretazione e regia Gaetano Tramontana Musiche Antonio Aprile Scene Roberto Morabito, Katia Spanò Luci Simone Casile realizzazione video a cura di Antonio Aprile, Simone Casile, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Teatro d’attore</em><br />
Auditorium U. Zanotti Bianco Via G. Melacrino 24&nbsp;Reggio Calabria&nbsp;<br />
<em>Matinée per le scuole <strong>8-9-10 Novembre</strong></em><strong> | ore 10:00</strong></p>
<p>Ballata sul bordo della vita<br />
di <strong>Katia Colica</strong><br />
Compagnia<strong> SpazioTeatro</strong><br />
Interpretazione e regia <strong>Gaetano Tramontana</strong><br />
Musiche <strong>Antonio Aprile</strong><br />
Scene <strong>Roberto Morabito, Katia Spanò</strong><br />
Luci <strong>Simone Casile</strong><br />
realizzazione video a cura di <strong>Antonio Aprile, Simone Casile, Giovanna Catalano, Katia Colica</strong></p>
<p><a href="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro.jpg"><img decoding="async" class="alignright wp-image-1136" src="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro.jpg" alt="" width="381" height="244" srcset="https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro.jpg 800w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro-300x192.jpg 300w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro-768x492.jpg 768w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro-86x54.jpg 86w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro-570x365.jpg 570w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/un-altro-metro-701x449.jpg 701w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" /></a>Sul finire del secondo conflitto mondiale, un giovane si trova a condurre un gruppo di sfollati – uomini, donne e bambini – attraverso un campo minato.<br />
Si offre quindi volontario per andare avanti e saggiare il terreno, calpestando per primo una terra che può farlo saltare in aria ad ogni passo, pur di aiutare gli altri a tornare a casa e a riprendersi la loro vita.<br />
Lui, disertore e per sua stessa ammissione poco coraggioso, che non ha nessuno da cui tornare, che non ha più casa, distrutta dai bombardamenti, coglie l’ultima occasione per dare una ragione al suo essere ancora in vita.<br />
Durante questo disincantato gesto di altruismo, ripercorriamo la sua vita, le sue aspettative deluse, i suoi fallimenti, tutti raccontati in tono lieve e sereno, non raramente ironico.<br />
E mentre racconta, il giovane mescola pensieri propri e parole per i suoi compagni, tra passato e presente e un futuro che solo adesso, a poco a poco – attraversando una terra desolata che inconsapevolmente la fa diventare “eroe per caso” – sembra per lui diventare possibile e luminoso.</p>
<p><em>Incontro con l’autore</em><br />
Dopo lo spettacolo, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare l’autrice del testo da cui è tratta la drammaturgia.<br />
<em>Nota dell’autrice</em><br />
La drammaturgia è completamente ispirata a una storia vera che ha coinvolto mia madre, da bambina.<br />
Il protagonista, tutt’oggi, è rimasto anonimo: un giovanissimo ribelle che è fuggito dall’esercito fascista e che ha guidato un gruppo di famiglie sfollate lungo un campo minato, salvando loro la vita e assumendosi la responsabilità di essere il primo della fila rischiando di saltare in aria.<br />
Quest’opera vuole celebrare le centinaia di piccoli combattenti della resistenza, quegli eroi diversi, poco riconoscibili o consueti, lontani dall’immaginario collettivo. Giovani eroi che col loro esempio hanno aperto nuove strade alla politica e alla società civile (da qui i riferimenti a Peppino Impastato) e che non avranno mai nome.<br />
Il testo teatrale, seppur ambientato nell’epoca dell’ultimo conflitto bellico mondiale, è una finestra sulla condizione umana attuale: la complessità delle scelte, il coraggio e la codardia, la solitudine e il senso di solidarietà si mescolano dentro gli stati d’animo del personaggio, incrociandosi più volte attorno a un nodo centrale che è il dramma della condizione delle vittime di tutte le guerre. L’opera, pertanto, cambia declinazione in<br />
maniera sottaciuta, universalizza attualizzando la tragedia che pur collocata in un contesto preciso potrebbe svolgersi ovunque e in ogni epoca.<br />
<strong>Katia Colica</strong></p>
<p><em>Note di regia</em><br />
Immergendomi nella lettura del testo di Katia Colica con l’occhio rivolto alla messa in scena, ho colto una sorta di paradosso incarnato nel protagonista: il suo diventare “eroe per caso” (ma lo sarà poi, realmente? riuscirà a portare a termine non tanto il proprio viaggio quanto quello dei suoi casuali compagni?) non costituisce una mitopoiesi tradizionale che sfocia nel riconoscimento pubblico del valore dell’individuo, lui infatti, comunque vada, resterà uno sconosciuto, uno dei tanti numeri attraversati dalla guerra; forse qualcuno dei sopravvissuti a questa marcia che lui conduce se lo ricorderà, racconterà di lui ai propri figli e poi ai nipoti, ma il suo nome resterà sconosciuto, come infatti avviene nei ricordi della madre dell’autrice.<br />
La costruzione dell’eroe che il testo narra è una costruzione tutta interna alla carne e alla mente del protagonista, è lui stesso che in scena percorre un doppio cammino: la marcia attraverso il campo minato e contemporaneamente il viaggio attraverso la propria storia personale, recuperando a sé stesso una dignità che non credeva di avere mai avuto.<br />
Il suo corpo all’inizio del racconto è già a pezzi, è già frammentato da un passato di guerra, ecco perché l’eventuale ordigno che potrebbe farlo saltare in aria non farebbe in fin dei conti un grave danno, ed ecco perché si propone come avamposto del sacrificio riconoscendo agli altri e non a sé un valore degno di continuare a vivere.<br />
Ma passo dopo passo, metro dopo metro, seguendo un istinto assolutamente aleatorio, è come se questa marcia facesse chiarezza nella sua storia, disegnando un terzo cammino che può rappresentare il suo futuro.<br />
Allora anche lui, nonostante il suo passato, si scopre degno di un futuro come tutti gli altri, come quella fila di disgraziati che si porta dietro.<br />
È qui che scatta il reale atto eroico: il protagonista si offre volontario e parte in testa al gruppo perché sente di non avere niente da perdere a differenza dei suoi compagni; la marcia lo porta piano piano a rivedere tutto di sé; percepisce quindi che anche lui è “degno di un futuro migliore” che rischia di perdere se mette il piede nel posto sbagliato; continua però a guidare lui la fila, senza mai mettere in dubbio la cosa, con lo stesso atteggiamento disincantato che lo ha guidato per tutta la vita; dimostrando prima di tutto a sé stesso che il valore dell’individuo non sta negli atti platealmente eroici o negli atteggiamenti estremi, bensì nella forza di volontà e nell’altruismo.<br />
Lavorando oggi a questa storia, recuperando fuori e dentro di me immagini utili alla messa in scena, è impossibile non pensare alle marce di sfollati o profughi che quotidianamente ci raggiungono ormai non solo attraverso i media.<br />
Questo testo parla anche di loro, perché le guerre non sono soltanto quelle dichiarate e combattute da eserciti che si fronteggiano, ma in ogni momento, chiunque di noi può ritrovarsi catapultato in una dimensione di senzaterra, circondato da un paesaggio desolato, a fare i conti col proprio passato, con un presente tutto da decifrare, per inventarsi un futuro che non avrebbe mai immaginato.<br />
<strong>Gaetano Tramontana</strong><br />
<em>Dalla rassegna stampa</em></p>
<p>“… il nuovo spettacolo di SpazioTeatro trasporta gli spettatori in un viaggio che è storia e attualità insieme… Tramontana costruisce un percorso scenico coinvolgente sottolineato dall’apporto musicale di Antonio Aprile, attraverso l’uso dello spazio che diventa racconto e linguaggio poetico.”<br />
<strong>Paola Abenavoli</strong></p>
<p>“Le parole di Katia Colica donano alla fisicità dell’attore una leggerezza estrema; viceversa il dinamismo di Gaetano Tramontana rende spedita la prosa, trasformandola in narrazione coerente”<br />
<strong>Antonio Calabrò</strong><br />
“Una miscela di fatti e parole, ricordi, paure ed emozioni e sulla scena Gaetano Tramontana che salta da un lato all’altro del palco in un intreccio di azioni: conta e cammina, conta e cammina; un ritmo incalzante…”<br />
<strong>Anna Foti</strong></p>
<p>“Impeccabile Gaetano Tramontana, tiene incollato lo spettatore, per quasi un’ora e mezza, in un monologo che entra a sollecitare emozioni viscerali.”<br />
<strong>Gabriella Lax</strong></p>
<p><strong><em>Come aderire</em></strong><br />
Le classi interessate a partecipare allo spettacolo devono prenotarsi contattando SpazioTeatro ai recapiti indicati sopra e provvedere al versamento delle quote di partecipazione (€ 6,00) entro il 27 Ottobre.<br />
È possibile anche prenotare un breve incontro di preparazione a cura dello staff del Festival, rivolto a ragazzi e docenti. Gli incontri preliminari dovranno essere prenotati entro il 15 Ottobre e saranno disponibili fino alla prima settimana di Novembre.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le stanze di Ulisse</title>
		<link>https://www.ragazzimedfest.it/2018/10/11/le-stanze-di-ulisse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ragazzimedfest.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 12:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[10 novembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[16 novembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Matinée]]></category>
		<category><![CDATA[Matinèe per le scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Programma II Edizione]]></category>
		<category><![CDATA[Schede]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[SecondaEdizione]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli II Edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Teatro di narrazione »&#160;»&#160;Venerdì 16 novembre ore&#160;19:00 &#124; Castello Aragonese Ingresso: 6,00 euro Abbonamento a 3 spettacoli del festival: 15,00 euro info e prenotazioni: cell: 339.3223262 email: info@ragazzimedfest.it Spettacolo di narrazione itinerante ispirato dall’Odissea Compagnia SpazioTeatro Con Anna Calarco e Gaetano Tramontana Installazioni sceniche Gianfranco Scafidi In video: Renata Falcone, Alessandra Gattuso Luci e audio: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Teatro di narrazione<br />
<strong><span style="color: #800000;">»&nbsp;»&nbsp;Venerdì 16 novembre</span></strong><br />
ore&nbsp;19:00 | Castello Aragonese<br />
<strong><em>Ingresso: 6,00 euro<br />
Abbonamento a 3 spettacoli del festival: 15,00 euro<br />
info e prenotazioni: cell: 339.3223262<br />
email: <a href="mailto:info@ragazzimedfest.it">info@ragazzimedfest.it</a></em></strong></p>
<p>Spettacolo di narrazione itinerante ispirato dall’Odissea<br />
Compagnia <strong>SpazioTeatro</strong><br />
Con <strong>Anna Calarco e Gaetano Tramontana</strong><br />
Installazioni sceniche <strong>Gianfranco Scafidi</strong><br />
In video: <strong>Renata Falcone, Alessandra Gattuso</strong><br />
Luci e audio: <strong>Simone Casile</strong><br />
<em>Debutto: <strong>Produzione </strong></em><em><strong>Speciale</strong> Ragazzi MedFest 2018</em></p>
<p><em>Matinée per le scuole</em><br />
<strong>CASTELLO ARAGONESE | 16-17 Novembre&nbsp;<br />
1° turno, ore 9:00<br />
2° turno ore 11:00<br />
</strong>Replica serale<strong>: venerdì 16 novembre, ore 19:00 (Ingresso 6,00 euro)<br />
</strong>Max 35 partecipanti per volta (o due classi)</p>
<p><em>Incontro con Carola Susani</em><br />
D<a href="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/lestanediulisse.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1122" src="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/lestanediulisse.jpg" alt="" width="312" height="148" srcset="https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/lestanediulisse.jpg 312w, https://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/lestanediulisse-300x142.jpg 300w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /></a>opo lo spettacolo, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare la scrittrice Carola Susani, autrice di una recente riscrittura per ragazzi dell’Odissea edita da La Nuova Frontiera Junior.</p>
<p><em><strong>Le stanze di Ulisse</strong></em></p>
<p>Preparando Le stanze di Ulisse abbiamo riletto l’Odissea, l’èpos del ritorno, come <strong>canto della memoria</strong>. Gran parte dell’opera originale è, in effetti, una narrazione di ricordi per voce dello stesso Ulisse. Ci è sembrato per questo immediato scegliere come linguaggio quello del teatro di narrazione.</p>
<p>Allo stesso modo, riprendendo un&#8217;idea nata l&#8217;anno scorso in occasione del Festival Miti Contemporanei insieme alla Compagnia Scena Nuda, abbiamo avvertito l’urgenza di unire la narrazione al movimento, a un ideale viaggio durante il quale avventurarci nelle stanze della memoria di Ulisse. Da qui la concezione di<strong> una narrazione itinerante caratterizzata dallo spostamento di attori e spettatori nello spazio, stanza per stanza.</strong></p>
<p>La memoria, così come la narrazione di una storia, è spesso fallace, non del tutto aderente alla realtà dei fatti. Nella memoria gli eventi subiscono come una sorta di <em>smarginatura</em>: i contorni si sfocano, i suoni si distorcono, le parole sfuggono, il tempo inciampa. Quest’idea di smarginatura ci ha guidati nella stesura drammaturgica della narrazione: lungi dal voler riportare l’ennesima versione didascalica del poema, ci siamo affidati soprattutto alle suggestioni sfuggevoli che ogni canto, ogni tappa di questo viaggio da sempre narrato, ha impresso nella nostra memoria millenaria come esseri umani.</p>
<p>In ogni stanza, la memoria di Ulisse prende forma in oggetti, immagini, figure mutevoli, malleabili, non definitive, che ogni spettatore può leggere e reinventare secondo la sua personale esperienza.<br />
<strong>Il racconto procede seguendo un ordine nient’affatto cronologico,</strong> <strong>ma a scatti discontinui, privilegiando suggestioni tematiche</strong>, a braccetto con il nostro Ulisse interiore, quella figura mitica, quell’archetipo insito nella nostra formazione, che ci spinge a procedere in avanti con l’idea di una meta che è un ritorno all’umano.</p>
<p><strong>Ogni stanza è stata affidata alla creatività di Gianfranco Scafidi</strong>, artista impegnato in creazioni dal taglio contemporaneo, che ha realizzato per ogni ambiente un’installazione artistica originale, evocativa della tematica narrata:<strong> non semplici scenografie, bensì “opere d’arte narranti”</strong>, che si fondono con le voci degli interpreti in un continuo scambio di energia.</p>
<p><em><strong>Per le scuole &#8211; Come aderire</strong></em><br />
Le classi interessate a partecipare allo spettacolo devono prenotarsi contattando SpazioTeatro ai recapiti indicati sopra e provvedere al versamento delle quote di partecipazione (€ 6,00) entro il 7 Novembre.<br />
È possibile anche prenotare un breve incontro di preparazione a cura dello staff del Festival, rivolto a ragazzi e docenti. Gli incontri preliminari dovranno essere prenotati entro il 20 Ottobre e saranno disponibili fino alla prima settimana di Novembre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zampalesta &#8216;u cane tempesta</title>
		<link>https://www.ragazzimedfest.it/2018/10/08/zampalesta-u-cane-tempesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ragazzimedfest.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 12:54:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[17 novembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Matinée]]></category>
		<category><![CDATA[Matinèe per le scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Programma II Edizione]]></category>
		<category><![CDATA[Schede]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[SecondaEdizione]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli II Edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Teatro di figura Spettacolo di burattini tradizionali calabresi vincitore Premio Otello Sarzi 2014 Compagnia Teatro della Maruca di e con Angelo Gallo scene e burattini di Angelo Gallo Matinèe per le scuole dell&#8217;infanzia e primarie CASTELLO ARAGONESE &#124; 16-17 Novembre&#160; 1° turno, ore 9:00 2° turno ore 11:00 In un piccolo paese della calda Calabria, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Teatro di figura</p>
<p><strong>Spettacolo di burattini tradizionali calabresi<br />
</strong><strong>vincitore Premio Otello Sarzi 2014<br />
</strong>Compagnia<strong> Teatro della Maruca</strong><br />
di e con <strong>Angelo Gallo<br />
</strong>scene e burattini di <strong>Angelo Gallo</strong></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><a href="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/zampalesta-300x200.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1119" src="http://www.ragazzimedfest.it/wp-content/uploads/2018/10/zampalesta-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200"></a>Matinèe per le scuole dell&#8217;infanzia e primarie</span><br />
</span><strong>CASTELLO ARAGONESE | 16-17 Novembre&nbsp;<br />
1° turno, ore 9:00<br />
2° turno ore 11:00</strong></p>
<p>In un piccolo paese della calda Calabria, un cane lupo ridotto in catene dal suo padrone, scappa seminando il panico in tutta la comunità. Zampalesta incontra gli archetipi che hanno caratterizzato la terra calabra. In un susseguirsi di scene divertenti scopriremo che Zampalesta è il simbolo della paura verso la diversità o mostruosità degli animali. Sarà proprio il colpo di scena finale che ridarà il giusto equilibrio alla storia. Quando il pubblico capirà che le “buone maniere” non sono ridurre alla catena un uomo o un animale ma è l’insegnamento del rispetto per se per gli altri e per la natura.<br />
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione artistica tra Angelo Gallo e Gaspare Nasuto, burattinaio napoletano che dal 1989 ricerca per pulcinella nuove strade drammaturgiche di gusto contemporaneo. Il teatro dei burattini o delle guarattelle napoletane nasce presumibilmente cinquecento anni fa a Napoli e da questa magica città si è poi sviluppato e contaminato con altre culture mondiali permettendo a questa antica arte di sopravvivere e rigenerarsi.</p>
<p>Estratti dalla rassegna stampa<br />
[…] Piccolo spettacolo ben congegnato, dal ritmo incalzante, diverte e appassiona<br />
un pubblico di bambini partecipi e si guadagna il plauso anche di chi bambino non è.<br />
Ilpickwick.it – Michele Di Donato, 07/07/2016<br />
[…]uno spettacolo di figura realizzato con materiali di riciclo, manipolati da Angelo Gallo, allievo di Gaspare Nasuto: un&nbsp;messaggio di solidarietà per il diverso di immediata presa su un pubblico eterogeneo, di grandi e piccoli._Corrierespettacolo.it – Claudio Facchinelli, 01/07/2016_<br />
[…] la storia veicola un messaggio etico che interessa il rapporto uomo e animale, proposto in modo accattivante anche per gli adulti. _Paneacquaculture.it – Ester Formato, 09/06/2016_</p>
<p><strong><em>Come aderire</em></strong><br />
Le classi interessate a partecipare allo spettacolo devono prenotarsi contattando SpazioTeatro ai recapiti indicati sopra e provvedere al versamento delle quote di partecipazione (€ 6,00) entro l’8 Novembre.<br />
È possibile anche prenotare un breve incontro di preparazione a cura dello staff del Festival, rivolto a ragazzi e docenti. Gli incontri preliminari dovranno essere prenotati entro il 20 Ottobre e saranno disponibili fino alla prima settimana di Novembre.</p>
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