Chi siamo

Un festival per tutti.2

Più di un anno fa, presentando la prima edizione del Ragazzi MedFest, affermavamo già di sognare una II edizione: “una nuova festa, che a mano a mano riesca a caratterizzare la nostra città, a contribuire a donarle una misura che “vesta bene” i bambini, i ragazzi, gli adolescenti; che insomma ci stiano un po’ più comodi dentro questo “vestito metropolitano” che si accingono a vivere, condividere e molto presto a gestire e trasformare.”
E giudicavamo questo sogno un azzardo, sebbene ancora inconsapevoli di come quei giorni di marzo 2017 – seguiti dal Summer Village alla Villa Comunale e dal debutto a novembre del Vento magico – potessero essere esaltanti e partecipati.

Ma per quanto azzardo immaginassimo, mai credevamo che potesse essere così difficile, complicato e snervante provare a dare continuità a qualcosa che in molti nei mesi successivi al primo Ragazzi MedFest ci chiedevano, con apprezzamenti a volte imbarazzanti per la loro indiscussa positività.

Contrariamente ad un’idea che subdolamente circola negli ultimi anni, crediamo che la cultura possa incidere realmente sul territorio, che possa essere una forza propulsiva reale, partecipata, capace di creare un indotto su basi nuove e inedite, che debba essere democratica e non elitaria; anzi, osiamo dire che oggi la cultura vera (quella che si fa studiando, elaborando creazioni originali, relazionandosi alle esperienze più mature, lavorandoci a tempo pieno) è forse l’unico settore di attività tradizionale che possa veramente cambiare in positivo le sorti delle città e dei popoli.

Dove si è investito guidati da tali principi, dove si è investito non solo in denaro ma anche in idee, in progetti, in fiducia, lì la società è maturata, ha superato cronici conflitti sociali, ha aperto la mente, ha creato cittadini migliori.

E la cultura – come da sempre noi sosteniamo – non è solo lo spettacolo o la lezione o la singola mostra, né tantomeno l’esibizione narcisistica dell’artista di turno: la cultura sono gli asili pubblici e i centri per anziani, sono i trasporti, i parchi, le piste ciclabili e gli spazi pubblici curati e rispettati dai cittadini e dalle amministrazioni.

Se tutto questo – nonostante sprazzi di illusione, nonostante il reale sforzo di alcuni – manca oggi alle nostre latitudini, è probabilmente dovuto ad una piccola parola: “episodicità”.

L’incapacità, se non altro, di dar seguito alle esperienze “virtuose”, di sostenere le buone pratiche, di riconoscere tra le varie proposte quelle che realmente realizzano quanto promettono e quelle che sulle risorse pubbliche sfruttano l’occasione, mettendo tutti alla pari proprio dove tutti alla pari non sono, magari discriminando chi invece parte da storie e obiettivi differenti.

Per questo il Ragazzi MedFest 2018 nasce con le nostre forze: perché vogliamo provare a realizzare quanto promesso, perché crediamo che alle nuove generazioni tocchi di rifondarla questa nostra città, e speriamo che il teatro, con i suoi piccoli numeri e con i suoi grandi sogni, possa proporre una strada.

La II edizione del Ragazzi MedFest nasce anche grazie agli spazi comuni concessi dall’Amministrazione Comunale e dalla Città Metropolitana, grazie a nuovi compagni di strada che ci affiancano in questa avventura, grazie ad uno staff di sognatori – la Banda del Mare Salato –  che di giorno in giorno scopre quanto sia sempre più salato questo mare, ma anche quanto sia esaltante e avventuroso attraversarlo con le vele al vento.

Nasce grazie ad un atto di fiducia e di rispetto verso chi ci ha seguito e continuerà a seguirci.

Gaetano Tramontana
Direttore Artistico Ragazzi MedFest